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Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Aurelio De Felice”

 

Il Museo nasce dalla fusione della collezione della Pinacoteca Comunale, precedentemente collocata a Palazzo Gazzoli, e una nuova area dedicata all’arte contemporanea: una vocazione ad abbracciare anche le forme di sperimentazione e le estetiche più recenti, che rendono il museo punto di riferimento conoscitivo e di scoperta per la città, che intreccia nomi nazionali e giovani emergenti del territorio.

Il Museo è dedicato ad Aurelio De Felice, per il suo peso artistico ma anche per il suo ruolo cruciale di animatore culturale e collezionista che lo spinse nel 1986 a donare al Comune di Terni un elevato numero di opere d’arte che comprendo i suoi numerosi lavori e opere di Orneore Metelli, della “Scuola ternana” e di artisti di importanza internazionale che De Felice aveva frequentato nel periodo del suo soggiorno parigino e durante tutta la sua carriera artistica.

La collezione si snoda in un percorso articolato su due livelli:

Il piano terra, Sezione Contemporanea, ricostruisce il panorama contemporaneo del secondo Dopoguerra, intrecciando la prospettiva nazionale e le dinamiche specifiche del territorio: si parte dalla pittura di impronta realista, spaziando all’Astrattismo di Giulio Turcato e Gino Severini e le eclettiche produzioni degli anni ’70 e ’80 del Novecento, per toccare le sculture di Agapito Miniucchi. Si arriva poi alle sperimentazioni post-moderne e ai giovani artisti contemporanei legati alla dimensione territoriale, emergenti o già noti a livello nazionale e internazionale.
All’interno della Sezione è inoltre presente un’aula didattica: la Sala Di.M., voluta dalla Direzione Museale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Terni, dove si realizzano laboratori rivolti alle scuole.

Il primo piano ospita la Quadreria antica, che raccoglie le opere di artisti operanti nel territorio umbro a partire dal tardo Medioevo (secoli XIV-XV) per arrivare all’epoca del Grand Tour (fino alla prima metà dell’Ottocento). Il nucleo più antico comprende le opere del Maestro della Dormitio Virginis, del fiorentino Benozzo Gozzoli e del celebre pittore locale Piermatteo d’Amelia che, con la Pala dei Francescani, domina la sezione.

Seguono le Sezioni monografiche Orneore Metelli e Aurelio De Felice: il primo, pittore autodidatta scoperto dal giovane De Felice e riconosciuto tra i pochi veri maestri dell’arte naÏve; il secondo, presente con numerose opere scultoree e grafiche.

A completare la sezione, la Collezione delle grafiche, 250 opere firmate dai protagonisti dell’arte del Novecento europeo (Chagall, Mirò, Braque, Léger, Picasso e tanti altri), parte della donazione fatta da Aurelio De Felice, a testimoniare il ruolo cruciale dell’artista nella costruzione di connessioni tra il territorio e la scena internazionale del tempo, soprattutto della Scuola di Parigi dove è cresciuto artisticamente.

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