Il CAOS è lieto di annunciare l’opening della mostra AMBIGUA dell’artista Jacopo Natoli, che si terrà sabato 24 gennaio alle ore 18:00, nella Project Room - Sala Ronchini del CAOS - Centro Arti Opificio Siri.
La mostra è a cura di POST EX e Chiara Ronchini, coordinatrice del polo museale CAOS.
Ambigua è il secondo appuntamento del progetto POST-CAOS, nato dall’idea di promuovere mostre grazie alla collaborazione tra POST EX, spazio espositivo indipendente, situato a Roma, e il CAOS, Centro Arte Opificio Siri di Terni. Il nome del concept allude al caos primordiale, in attesa di un possibile ordine futuro, dal quale attinge il processo creativo. L’intenzione del progetto POST-CAOS è quello di portare un programma di mostre nell’arco di quattro anni, con lo scopo di attivare la scena dell’arte contemporanea tra le città di Terni e Roma.
La mostra raccoglie una selezione di 21 opere di Jacopo Natoli che vanno dal passato remoto (1885) al futuro anteriore (?). Il tema che unisce l’esposizione è quello dell'immagine ambigua. O meglio, della sua possibilità.
Tema caro all’artista che, attraverso diverse ottiche e modalità, crea lavori dal carattere performativo e di dubbio valore che cercano di sfidare l’interpretazione dello spettatore. Cosa può essere un'immagine ambigua? Che valore ha, il malinteso? Che sia proprio l'arte il terreno fertile dove le immagini non sono né comprese né comunicate, bensì sospese e problematiche? La mostra è uno spunto per esplorare questo statuto dell'immagine attraverso uno sguardo retrospettivo e introspettivo che va dal ritrovato disegno di un omonimo antenato fino ad opere ancora da compiersi. La mostra abbraccia diversi media: dalla pittura, al disegno, alla fotografia, alla stampa, al documento, all'objet trouvé, al testo. Offre una panoramica ampia e articolata del lavoro di Jacopo Natoli, con alcune opere inedite pensate ad hoc per il museo.
SHORT BIO
Jacopo Natoli (Roma 1985) è artista e docente. Di matrice relazionale e iconoclasta, si interessa di pratiche performative e laboratoriali. Con un approccio transdisciplinare, nelle zone interstiziali tra arte e vita, tra il piano simbolico e quello reale, gioca con i limiti dei sistemi di potere, forza campi di estensione del possibile, ricerca la sospensione del significato. Scrive saggi, interviste e poesie; edita pubblicazioni e numerose fanzine. Insegna Arte e Immagine presso la scuola secondaria di primo grado.
Dal 2021 fa parte dello spazio indipendente Post Ex. Con gli Indicibili sperimenta gli stati non ordinari di coscienza. È stato co-fondatore di Numero Cromatico e Nodes Journal (2011-2018). Ha studiato presso il Chelsea College of Art and Design di Londra (Arti Visive, 2009-2011) e l’Accademia di Belle Arti di Roma (Pittura,
2004-2008).
Tra le sue recenti attività pubbliche: 2025 Non è la rosa Non è il Tulipano (performance, Museo Barracco, Roma) Morto che parla (performance, Godai Fest, Milano) Cessiamo (curatela, bagni Fanfulla, Roma) Reel Deleuze (performance, Museo Civico di Zoologia, Roma) 48-48-48 (performance, Parioli Punk, Roma) Distruggi Questa Icona (mostra, Cosmo, Roma) Non ti vedo ma t’immagino (performance, Fanfulla, Roma) 2024 Siderarco (performance, Liminal Space, Roma) Aiôn o sulla Nôia (Performance, Galleria d’Arte Moderna, Roma) La festa del Rumore (laboratorio-performance, Iuav, Venezia) Dalla Galassia dei Buchi Neri (laboratorio-performance, Biblioteca Elsa Morante, Roma) Indicibile (laboratorio, Fondazione Lac o le Mon, Lecce) Mi resisti? (performance, Lezioni di resistenza, Roma) La cena, forse l’ultima (performance, Magma, Roma) 2023 L’oltrefesta (laboratorioperformance, MAXXI, L’Aquila) Non c’è più niente da ridere (mostra, Officine Brandimarte, Ascoli Piceno) Come mamma m’ha fatto (interviste, Insideart) 2022 Come spiegare a mio padre che i funghi psichedelici fanno bene? (saggio, Kabul Magazine) Corticale (mostra, Fondazione Baruchello, Roma) 2222 Mostra Fritta (mostra, ArtVerona, Verona) Sicurazione (mostra, Galleria d’arte Moderna, Roma).










